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Emilio Lussu - Marcia su Roma e dintorni

Alan O'Leary

Col progredire del fascismo in tutta Italia, i fascisti aumentarono anche in Sardegna. A Cagliari erano arrivati ad avere una cinquantina d'inscritti. Vi avevano aderito tutti gli ufficiali superiori e i generali «silurati [1]» durante la guerra, un professore di Università e alcuni studenti. Due industriali si erano addossati tutte le spese necessarie all'organizzazione. Un ufficiale di complemento in congedo [2], che era stato tenente alle mie dipendenze durante la guerra, era iscritto al mio partito. Sorse improvvisamente una questione circa la contabilità di una cooperativa di cui egli era l'amministratore, e fu dispensato dalla carica. Egli si dimise dal partito e pochi giorni dopo, s'inscrisse alla sezione fascista. Incontrandomi per strada mi spiegò che aveva bisogna di vivere e che i fascisti gli avevano promesso un posto decoroso. Aggiunse che non poteva nascondermi le sue simpatie per lo Stato forte.

- Leviathan [3], - mi disse.

La sua inscrizione nel nuovo partito era stata molto festiggiatta poiché era un combattente [4]: qualità questa molto apprezzata nei fasci. Egli aveva un temperamento irrequieto e contribu’ molto ad animare i compagni. Ma l'organizzazione fascista continuò a conservare il suo primitivo carattere letterario e sportivo.

Piú grande aiuto portò al fascismo locale un industriale minerario: il commendator Sorcinelli. Egli era molto noto in tutta l'Isola. Eccezionalmente intelligente, sapeva sicuramente quel che voleva.

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